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MODELLO DI DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CORSO DI FORMAZIONE PER LA CACCIA CON METODI SELETTIVI

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  Caccia di Selezione  
     
 
 
  Modifica dei distretti per la caccia di selezione dei Cervidi e Bovidi - ATC 1 PG - Stagione venatoria 2020/2021.

Clicca per consultare la Determina Dirigenziale >>

Allegato 1 >>

Allegato 2 >>

Allegato 3 >>

Allegato 4 >>

 

 
 
 
 
 

DATE DI PRELIEVO PER CAPRIOLO E DAINO STAGIONE 2019-2020

Definite le date di prelievo e le classi di età per la stagione venatoria 2019-2020 relativamente alle specie Capriolo e Daino

Clicca per consultare >>

Clicca per consultare la Determina Dirigenziale >>

 

 
 
 
 
 

ELENCO RECUPERATORI UNGULATI

Pubblicato l'elenco aggiornato dei soggetti abilitati al recupero degli ungulati ferirti secondo i requisiti di cui agli artt. 4 e 6 del RR 23/1999


Scarica l'elenco >>>

 
     
  Documentazione per Gestionale Regione Umbria  
     
 

Istruzioni Generali >>>

Istruzioni accredito SPID >>>

Modello di Domanda per la iscrizione all'albo di cacciatori di Cervidi e Bovidi con metodi selettivi >>>

Manuale Caccia di selezione >>>

Segnalazione iscritti distretto (File Excel) >>>

Modello di Domanda per la iscrizione all'albo di cacciatori di Cervidi e Bovidi con metodi selettivi >>>

 

 
 
 
 
CENTRO DI RECUPERO SELVATICI WILDUMBRIA

Si comunica che il Centro di recupero per animali selvatici WildUmbria, a partire dal mese di novembre 2019, apporrà una marca auricolare a tutti i cervidi rilasciati in natura nel territorio umbro, dopo essere stati recuperati ed aver subito trattamenti farmacologici. La marca auricolare è di plastica arancione e sarà apposta sul padiglione sinistro.
Sulla marca verrà scritta una sigla così composta: WU numero progressivo del recupero e anno di rilascio, ad esempio WU137/19.
Si prega dare massima diffusione della notizia ai capidistretto al fine di avvisare tutti i cacciatori di selezione.
Grazie per la collaborazione.

Dr. Umberto Sergiacomi
Sezione Organizzazione attività venatoria
Servizio Programmazione faunistico venatoria
Regione Umbria

 
 
 
 

 


TAR UMBRIA - SENTENZA N. 00027/2019 SU RICORSO N.302/2018 PROPOSTO DA WWF ITALIA ONLUS

Clicca per scaricare la Sentenza >>>

Informativa Regione Umbria su Calendario Venatorio 2018/2019 >>>

 


 

SENTENZA CONSIGLIO DI STATO

Ordinanza del Consiglio di Stato relativa al ricorso n°6499/2018 promosso da Regione Umbria, contro la decisione del TAR Regione Umbria n°120/2018

Clicca per scaricare la Sentenza >>>

 


CACCIA DI SELEZIONE SPOSTAMENTO PERIODI

Spostamento periodi piani di prelievo caccia di selezione. Deliberazione della Giunta Regionale 80 del 28/01/2019.

Clicca per consultare >>>


 

 

Modifica dei distretti per la caccia di selezione dei Cervidi e Bovidi - ATC 1 PG - Stagione venatoria 2018/2019.

Clicca qui per scaricare la Determinazione Dirigenziale N. 7246 del 11/07/2018 >>

 

ATC 1 PG - Distretto 1RR Villamagna

Clicca qui per scaricare la Delibera >>

ATC 1 PG - Distretto 1 Z Fratticiola

Clicca qui per scaricare la Delibera >>

 

________________________________

 

 


DELIBERAZIONE GIUNTA REGIONALE - N.918 del 30/08/2018 - Ordinanza del TAR n. 126/2018: sospensiva del Calendario Venatorio 2018/2019 su ricorso proposto da WWF Italia Onlus

Clicca >>>

 


SOSPENSIONE DEL PRELIEVO SELETTIVO DI CAPRIOLO E DAINO A PARTIRE DAL 12 AGOSTO 2018 E SINO A SUCCESSIVA DISPOSIZIONE A SEGUITO DELL'ORDINANZA DEL TAR UMBRIA.

Clicca >>>

 


 

PRESENTAZIONE SEMINARIO AGGIORNAMENTO FORMATIVO PER LE OPERAZIONI DI CENSIMENTO DEI CERVIDI!

Scarica le slide del seminario

Clicca >>>


 

SCHEDA TECNICA DI RILEVAMENTO CERVIDI E BOVIDI ABBATTUTI E SCHEDA FOTOGRAFICA

Scheda tecnica Daino - Clicca e scarica >>>
Scheda tecnica Capriolo - Clicca e scarica >>>
Scheda fotografica - Clicca e scarica >>>

 

Caccia di selezione - la gestione del capriolo e del daino

Nel corso delle ultime stagioni venatorie è notevolmente aumentato il numero delle persone interessate alla caccia di selezione (correttamente inteso come prelievo programmato sostenibile) e la superficie di “territorio libero” ad esso dedicato, in considerazione della crescita e della diffusione degli ungulati, nel contesto CAPRIOLO e DAINO.

Piani di prelievo

Si rende così necessario l’intervento regolare dell’uomo con la pianificazione di piani di prelievo che viene effettuato su un numero di animali proporzionato alla densità rilevata con i censimenti, su determinate classi di età e di sesso.

Un ruolo centrale anche per quanto riguarda la gestione della specie daino è da attribuire ai censimenti che permettono di valutare il numero di individui della popolazione e predisporre il relativo piano di prelievo. Gli stessi vengono effettuati da postazioni fisse tra fine marzo e inizio aprile, prima della caduta dei palchi, momento in cui i daini prediligono gli ambienti aperti rendendo più attendibile e facile il conteggio.

In questi primi anni, infatti, si è proceduto ad assegnare piani di prelievo prudenziali (“conservativi”) vista la probabile dinamica di espansione in atto (sia numerica che territoriale) dei nuclei di capriolo e daino presenti.

Tuttavia, i dati ad oggi rilevati, inducono a ritenere la presenza ben affermata almeno per alcuni distretti in cui l’IPA (Indice Puntiforme di Abbondanza, rapporto fra i capi avvistati in una singola sessione ed il numero di postazioni di censimento utilizzate) è in crescita nel corso degli anni di censimento.

Negli anni si è sempre evidenziata una tendenza a realizzare tutti gli abbattimenti assegnati per i maschi di classe II e a non completare il piano per le altre classi, soprattutto femmine e classe 0. Questo può essere dovuto alla “passione” per i trofei ed all’idea, tipicamente venatoria, che non si debbano prelevare le femmine.

Monitoraggio sanitario

La normativa vigente non prevede alcuna indagine sanitaria obbligatoria a carico dei capi abbattuti, tuttavia, in campo veterinario, le interazioni fra fauna selvatica e domestica, sono attualmente oggetto di notevole interesse. Per questo, a seguito di contatti intercorsi fra l’A.T.C. Perugia 1, il Servizio Faunistico e l’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche di Perugia si sono avviate (con la collaborazione volontaria dei selecontrollori) alcune indagini preliminari sui caprioli prelevati, in particolare riguardo a: tubercolosi, paratubercolosi ed altre malattie.

Fattori limitanti

Come si rileva dalle pubblicazioni in materia, due dei principali problemi alla salvaguardia delle popolazioni di Ungulati selvatici sono costituiti dal bracconaggio e dal randagismo canino: quest’ultimo non appare tuttavia di così notevole impatto quanto il bracconaggio, almeno nella nostra Provincia.

Le ridotte risorse disponibili in termini di uomini e mezzi per la vigilanza venatoria, l’uso di cani non adeguatamente addestrati e l’isolamento (in senso di vie di comunicazione agevoli e/o prossimità di case abitate) di molte zone dove sono presenti nuclei di capriolo e daino sono solamente alcuni dei motivi per cui è relativamente facile bracconare le suddette specie.

Il risultato del prelievo illegale non è solo quello di ridurre le consistenze (che localmente, con alte densità, possono anche essere “sopportate” dalle popolazioni) quanto di limitare fortemente i processi di colonizzazione di nuovi territori, cosa che per una specie (autoctona) così rilevante dal punto di vista gestionale e conservazionistico come il capriolo non è assolutamente auspicabile nella nostra Regione.

Dobbiamo anche tener conto del fatto che con l’introduzione di questa forma gestionale, che vede impegnati sul territorio per una gran parte dell’anno i cacciatori abilitati, ne circoscrive il prelievo illegale.

Esiste ancora, questa forma di prelievo illegale che va combattuto con ogni mezzo, anche perché il fenomeno del bracconaggio ha risvolti sociali pericolosi. Gli illeciti in merito riguardano la macellazione, il consumo e la commercializzazione clandestina di selvaggina non controllata, che hanno un impatto enorme sull’ecosistema e sulla fauna selvatica.

Il bracconaggio dovrebbe essere considerato un reato grave e come tale perseguito con decisione da tutti gli organi competenti presenti sul territorio, precisando che di fatto, non esiste una vigilanza efficace né sul piano della prevenzione né su quello della repressione.
Con ciò vorrei stimolare una riflessione e una sensibilizzazione che possa contribuire a contrastare il fenomeno in maniera più incisiva.

La caccia, in generale, dovrebbe essere praticata in base ai principi di salvaguardia e rispetto per un patrimonio che deve garantire risorse anche per il futuro, quindi importante è il rispetto di semplici valori etici dell’antica arte venatoria.

Le suddette questioni, dovrebbero legare il cacciatore di selezione nel territorio ove lo stesso risiede anagraficamente, al fine di impostare un equilibrato rapporto tra il distretto di competenza e il patrimonio da proteggere e rendere fruttuoso, in maniera tale da ottenere una corretta gestione venatoria della specie capriolo e daino. In 10 anni di gestione sono stati istituiti 28 distretti.

 
   

 

 
  Cacciatori iscritti a ciascun distretto
DISTRETTO NOME ISCRITTI 2016/17 ISCRITTI 2017/18 ISCRITTI 2018/19 ISCRITTI 2019/20 ISCRITTI 2020/21
1 1A San Giustino 25 25 25 25 24
2 1B Cantone 23 22 20 16 14
3 1C Scalocchio 18 17 14 14 17
4 1D Castel Guelfo 20 18 18 18 19
5 1E Gubbio 19 16 15 11 11
6 1F Monte Favalto 26 26 26 26 25
7 1G Montone 27 27 27 27 27
8 1H Giomici 32 29 28 27 28
9 1I Gualdo Tadino 22 24 25 25 28
10 1L Sioli 25 25 30 29 32
11 1M M.S.M. Tiberina 30 30 30 30 29
12 1N Castiglione 38 37 41 41 42
13 1P Pietralunga 22 22 23 21 21
14 1Q Lisciano Niccone 27 24 25 25 28
15 1R Città di Castello 25 24 24 22 23
16 1S Città della Pieve 17 15 17 14 15
17 1T Migliano 14 15 17 17 19
18 1U Montanaldo 31 29 31 30 32
19 1V Valleurbana 17 17 17 18 20
20 1X Candeggio 30 29 29 27 25
21 1Y Lugnano 19 20 21 20 22
22 1W La Goga 20 21 23 23 22
23 1Z Fratticciola 24 24 28 27 31
24 1AA Sant'Anna 27 27 28 27 27
25 1BB Tuoro 16 15 15 15 14
26 1CC Olivello 15 15 11 13 18
27 1DD Migianella 22 22 22 21 23
28 1EE Santa Cristina 17 14 16 16 16
29 1FF S. Margherita 17 16 17 13 16
30 1GG Montelaguardia 20 17 18 17 19
31 1HH Valfabbrica 20 19 22 24 26
32 1II La Rocchetta 24 24 23 23 23
33 1LL Monte Tezio 21 21 24 22 25
34 1MM Castiglion Fosco 13 10 15 15 16
35 1NN Cantagallina 18 18 15 15 15
36 1PP Pietralunga Nogna 14 13 12 12 13
37 1QQ Valdichiascio 22 20 21 21 22
38 1RR Villamagna 20 20 21 21 22
39 1SS Spina         15
40 1TT Agello         19

TOTALE

837

807

834

808

883

 
     
     
     
 

LEGGE REGIONALE 4 aprile 2012, n. 7. - Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2012 in materia di entrate e di spese - Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali - Art. 23 - Ulteriore modificazione ed integrazione alla legge regionale 17 maggio 1994, n. 14. (Clicca per scaricare).

Regolamento GESTIONE FAUNISTICO VENATORIA di Cervidi e Bovidi nell'A.T.C. PERUGIA 1 (Clicca per scaricare)

Regolamento interno di attuazione alle modalità di recupero degli ungulati feriti ai sensi del R.R. 23/99 e del R.R. 34/99 ed in attuazione dell’art. 6 del R.R. n. 6/2008 (Clicca per scaricare)


 

Caccia di selezione - Dispense del Corso di formazione per l'abilitazione alla caccia di selezione

Dispensa 1
Dispensa 2
Censimenti e piani di prelievo
Linee guida di gestione degli ungulati
Manuale di riconoscimento ungulati
Il capriolo in Umbria

 

 

 

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ATC Perugia 1 - Ambito Territoriale di caccia - Via del Nestore 1/bis - 06135 - Ponte San Giovanni (PG) - Cod. Fis. 90009370546